Uscire dall’Euro: vademecum per ingenui europeisti e fondamentalisti anti-Merkel

L’ipotesi di uscire dall’Euro è ormai entrata nel novero delle possibilità della politica estera italiana. In particolar modo l’idea che un referendum al riguardo sia necessario per sondare l’opinione dei cittadini ha coinvolto più soggetti, dalla Lega Nord al Movimento 5 Stelle. Ma quali prospettive apre tale ipotesi sarà probabilmente uno del temi fondamentali della … Continua a leggere

Finmeccanica: gli interessi sotto le ceneri del mostro

Finmeccanica è una delle imprese più importanti del mercato italiano. L’avviso di garanzia al presidente Orsi ha però sconvolto tale idillio. L’accusa -corruzione internazionale- è molto grave, ma ancora più gravi sono le conseguenze sugli equilibri che Finmeccanica contribuiva a mantenere. Il caso degli elicotteri Agusta non emerge a caso, ma giace su un insieme … Continua a leggere

Se l’FMI porta l’Argentina sull’orlo del crack

La guerra delle due Cristine sembra essere alle battute finali. Sui comandanti in capo del conflitto che vede contrapporsi Argentina e Fondo Monetario Internazionale però si continua a non discutere. L’Italia -si sa- è terra da politica estera zero in campagna elettorale. Eppure le informazioni che emergono dal secco no di Christine Lagarde ai conti … Continua a leggere

Khalid Sheikh Mohammed, Guantanamo e il processo di Norimberga

“La sostituzione della parola “tortura” con “tecnica potenziata d’interrogatorio” è un’estensione di una logica politically correct: una violenza bruta praticata dallo stato è resa pubblicamente accettabile quando il linguaggio è soggetto a cambiamento” Questo Zlavoj Zizek sul Guardian. L’oggetto delle parole di Zizek è il film Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow. Non nuova a … Continua a leggere

Istruire lo spettatore: suggeritori in cambio di pensiero

Una generazione di comunità informatica ha dato vita al mezzo mediatico come grande supporto della belle époque del tecnicolor. Ora che internet è assurto a strumento per scardinare la televisione come “strumento di dominio delle masse”, tale gioiosa comunità ha applaudito alla liberazione. Liberazione da cosa però? E’ proprio l’applauso il punto. “L’applauso loda una … Continua a leggere

Mali e Slovenia: fine di un’europa storta

Le avvisaglie di un’escalation in Mali erano da tempo percepibili. Oggi la Francia gioca il ruolo della volenterosa nel nord dell’Africa, mentre la Slovenia affronta una crisi istituzionale senza precedenti. Come sono collegati questi due fatti? Da un’Europa che non funziona. Un’Europa storta che vive di due terrori: la paura di un nemico esterno che … Continua a leggere

Egitto: assalto ai manifestanti anti-Morsi

I manifestanti anti-Morsi da ormai un mese sono assiepati all’interno di una delle piazze simbolo della Rivoluzione Araba: Piazza Tahrir. Nella notte alcuni assalitori non ancora identificati avrebbero lanciato alcune molotov sulle tende degli oppositori del presidente. Secondo Al Jazeera non si tratterebbe nemmeno del primo episodio di questo tipo: 10 morti durante gli scontri … Continua a leggere

Grecia: pacchi bomba a giornalisti, mentre Nea Dimokratia supera Syriza nei sondaggi

Nella notte tra il dieci e l’undici gennaio ordigni artigianali sono stati trovati di fronte all’abitazione di cinque giornalisti, alcuni dei quali vicini al PASOK. Si tratterebbe di Giorgos Oikonomeas, Antonis Liaros, Antonis Skyllakos, Christos Konstas e Petros Karsiotis. Il metodo usato (bombolette di gas) riconduce a movimenti anarchici. La rivendicazione in capo alla “cellula … Continua a leggere

Gli italiani e il fascismo

E’ una tradizione anglosassone. Storiografica, giornalistica e politologica. La storia è letta attraverso occhi esogeni, quelli della civiltà, nei confronti della quale tutto si deve piegare. Tempo, spazio e uomini non sono più che un’immagine monodimensionale, quella riflessiva della società che li costruisce e non di un’umanità che decostruisce i propri orizzonti per comprendere come … Continua a leggere

Le risate Agcom: si risveglia l’Authority, ma in difesa di chi?

Che ci si voglia credere o meno l’Italia ha una propria authority per le telecomunicazioni. Si chiama Agcom, e come tutte le autorità indipendenti del paese – naturalmente – non è indipendente. La procedura di legge vorrebbe il presidente Agcom nominato dal Capo dello Stato su proposta del Presidente del Consiglio e i commissari metà … Continua a leggere